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Buon punto a Trento

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aquila trento telve
…con qualche rammarico

08.03.2015
Telve: Matteotti, Stefano Agostini, Divina, Filippi, DeMarzani, Lorenzo Micheletti, Peter Agostini, Terragnolo, Francesco Micheletti (80′ Tomio), Simone Agostini, Trentin (65′ Zurlo).
Reti: 25′ Franzoi (A), 75′ Divina (T)

Il pareggio fuori casa contro una formazione ostica come l’Aquila Trento che occupa i piani alti della classifica del girone B del campionato di prima categoria va visto senz’altro come positivo. Per lo più visto che è maturato in rimonta dopo aver chiuso la prima frazione in svantaggio.
Analizzando però la dinamica del match ed in considerazione che i padroni di casa sono rimasti in 10 per quasi un’ora (addirittura in nove per l’espulsione di Diop nel finale) si può senz’altro rammaricarsi per due punti persi dato che è stata la formazione di mister Granello a fare la partita quanto a possesso palla e costruzione di gioco. Peccato, perché alcune buone occasioni nella prima frazione con Simone Agostini che ci ha provato più volte dalla distanza senza grande precisione, con Luca Filippi che dai trenta metri ha impensierito l’ottimo Stenico e con bomber Franz che ben servito in area non è riuscito a trovare la zampata vincente; così, come troppo spesso è accaduto anche nel girone di andata, accanto ad una sterilità offensiva che rischia di diventare preoccupante, si è aggiunta anche ieri un’amnesia difensiva che ha portato Bisognin a freddare l’incolpevole Matteotti sull’ennesimo lancio lungo della retroguardia: la spizzata di Diop per l’autore del vantaggio dell’Aquila ha tagliato fuori l’intera linea difensiva gialloverde.
Telve che era sceso in campo con Matteotti tra i pali, linea difensiva a tre con Stefano Agostini, De Marzani e Lorenzo Micheletti, esterni alti Peter Agostini a destra e Divina a sinistra con Filippi e Trentin in mediana e Simone Agostini pìù avanzato a dare una mano a Francesco Micheletti unica punta di ruolo.
La strigliata di Granello negli spogliatoi e l’ingresso di Zurlo nella ripresa al posto di un comunque buon Trentin non ha prodotto quel cambio di marcia che l’uomo in più la davanti poteva e doveva dare: sterile predominio territoriale alcuni pericolosi calci d’angolo (con Lorenzo Micheletti che falliva di testa l’incornata vincente, mancando lo specchio della porta aperta) ed alcuni tiri dalla distanza di Peter e Simone Agostini ma nulla più.
Su traversone dalla destra che attraversava l’intero specchio dell’area  era bravo però Divina (tra i migliori dei suoi) che calciava di sinistro al volo a dare il pareggio al Telve.
Si faceva poi male Stefano Agostini che in uno scontro con il compagno di squadra DeMarzani (ammonito salterà il derby con il Vattaro sabato prossimo) doveva lasciare il campo a Stefano Ropelato (buono il suo ingresso); nel finale nemmeno lo sprint di un finalmente ritrovato Tomio al posto di bomber Franz riusciva a dare concretezza alla manovra gialloverde nella ricerca del goal vittoria.

Come detto prendiamo di positivo quanto visto nelle prime due uscite: la capacità della squadra di imporre il proprio gioco, una buona aggressività grazie ad una condizione fisica davvero buona e l’abnegazione di tutti alla ricerca della massima applicazione della filosofia di gioco voluta dalla guida tecnica; in vista dei prossimi due incontri è però FONDAMENTALE eliminare le ingenuità in fase di non possesso ed anche nella velocità dello scarico palla (errori questi che hanno permesso al Trambileno di sbancare il “Diego Pecoraro” domenica scorsa) altrimenti saranno guai! Necessario poi ritrovare la vena realizzativa di Zurlo e Micheletti là davanti!
Forza ragazzi Vattaro ed Ortigaralefre non possono essere assolutamente snobbate ma contro i cugini di valle ci serve l’intera posta (ricordiamoci di quanto accaduto all’andata!). La squadra c’è, il gioco pure, ora al fine di navigare in acque più tranquille è necessario ritrovare la vittoria ed il prima possibile.

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