Il Telve ritorna sulla Terra
Brusco stop con la capolista Levico Terme
Come era accaduto nel girone di andata, un Telve in forma e sull’onda dell’entusiasmo impatta contro il muro levicense, subendo una sconfitta pesante e quantomeno immeritata per i valori visti in campo. Due i protagonisti assoluti del match: Marco d’Angiò, estremo difensore gialloblu e il direttore di gara. Il primo ha semplicemente reso vani qualsiasi tentativi dei telvati, il secondo ha condotto la partita al nervosismo generale (sul campo e sugli spalti), rendendosi determinante in 2 gol degli ospiti con la propria decisione sicuramente non imparziale. Viste le molte assenze in casa gialloverde, alla corte di Ferrai e Ropelato si presentano i gemelli Agostini dalla prima squadra e due giovani della juniores: Vincic e Zanetti. Il Telve parte malissimo, deconcentrato e molle: dopo 6 secondi (!) il Levico passa con Trentin che con un diagonale da posizione proibitiva batte un disattento Zanetti. Il Telve è come un pugile alle corde e ha difficoltà nel riposizionarsi in campo, il levico non si fa pregare e grazie nuovamente a Trentin passa nuovamente per il 2 a 0 ospite. Simone Agostini ci prova con l’agonismo e la fisicità che lo contraddistingue ma d’Angiò si impone in tutte le situazioni. La girandola di cambi da una parte e dall’altra permette al Telve di ritrovare un pò di vigore. Assenti ingiustiificati in campo i due Micheletti, davvero impalpabile la loro prestazione. A metà del primo tempo il Levico è già a 6 falli è così che i padroni d casa accorciano le distanze grazie a Simone Agostini con una terra-aria che va dritto sul sette alle destra del portiere. I gialloverdi prendono linfa dal gol e in contropiede rilanciano con Mich che segna un gol bellissimo per il pareggio meritato. Neanche il tempo di esultare che il Levico trona nuovamente in vantaggio: solito rilancio del portiere su Girardi che da 2 metri spalle alla porta si gira e fa centro per il 3 a 2. Il gol taglia le gambe al Telve, e con la complicità dell’arbitro che non vede (o forse sì…) un fallo clamoroso di Girardi su Micheletti, il quale lo mette a tu per tu con Zanetti per il 4 a 2 definitvo di metà partita. Il secondo tempo è un assedio telvato: un palo, una traversa (stupendo pallonetto di Agostini) e il muro eretto da d’ANgiò impediscono al Telve letteralmente di segnare almeno 4-5 gol fatti. A metà ripresa ci pensa nuovamente il direttore di gara a mettere le cose in chiaro, regalando una punizione quantomeno dubbia sul limite dell’area. Al tiro va ancora Girardi che grazie a una deviazione fortunosa trova il 5 a 2 frustrante per i padroni di casa. Il tiro libero segnatoi da Agostini mette un pò di benzina nelle gambe telvate, ma la sensazione sugli spalti è che sia ormai troppo tardi. Nel finale c’è tempo per un tiro libero parato in maniera sensazionale dal portiere levicense e per il gol di Adamo del definitivo 6 a 3. Come detto, il risultato non rispecchia i valori visti in campo e la squadra ospite di sicuro dovrebbe fare una statua di bronzo al proprio portiere non solo per la partita di venerdì ma anche per la posizone in classifica. Il Telve ci ha provato in tutte le maniere, magari in maniera disordinata però con volontà e sacrificio. I soliti errori di concentrazione e la pessima difesa del primo tempo hanno condannato il Telve alla sconfitta. L’esame contro una delle “grandi” del campionato è andato male, probabilmente i gialloverdi non sono ancora pronti per il salto di qualità definitivo. Venerdì ci aspetta un’altra partita fondamentale, La Partita per certi versi contro i cugini del Valsugana. Non mancate!
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