Il Telve spreca….e il Trento vince!
TELVE – TRENTO 1-3 (0-2)
08.10.2017 – Telve. I giovanissimi 2004 incontrano la prima vera difficoltà del girone di fascia B affrontando il Trento sul campo sintetico del “Diego Pecoraro”. La squadra di Rigon/Micheletti deve fare a meno dell’infortunato Nones, convocato dalla squadra esordienti il 2005 Sebastiano Moggio. I gialloverdi (in tenuta biancorossa per l’occasione) sanno di dover affrontare un avversario forte e infatti l’inizio di partita è ottimo. Il Trento mostra qualcosa di più a livello di gioco palla a terra, ma il Telve rimane compatto tra i reparti rendendo sterile il gioco avversario. Si gioca perlopiù sulle fasce e in poco spazio. Le occasioni migliori dei primi 15 minuti capitano sulla testa di Stroppa, che da due corner non riesce a impattare con il pallone a portiere battuto. Il calcio sa essere crudele in alcuni casi, è infatti Trento a passare in vantaggio senza particolari meriti. Senza mai essere impegnato, il nostro estremo difensore viene sorpreso al 25′ da un pallonetto innocuo che si insacca alle sue spalle, per l’1 a 0 avversario. Il Telve subisce il colpo psicologico ma senza demordere avrebbe la possibilità di pareggiare immediatamente: Michele Stroppa inventa un pallonetto delizioso che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta arriva Loss che a porta vuota spara alto da 2 metri. Come dice il vecchio detto “gol sbagliato…gol subito”, il Trento ne approfitta e su contropiede colpisce nuovamente da lontano cogliendo nuovamente di sorpresa Mattia, forse leggermente fuori dai pali. IL 2 a 0 è pesante nella testa e nelle gambe dei nostri che vanno a riposo con un senso di frustrazione difficile da digerire.
Nella ripresa è sicuramente un altro Telve, più caparbio e più aggressivo. Passano però 5 minuti e si capisce che non è giornata. Dormita generale della nostra difesa, Mattia para due volte ma al terzo tentativo il Trento fa tris nel punteggio. Un 3 a 0 frutto di tre “tiri”in porta. Mister Rigon decide di cambiare le carte in tavola inserendo Moser e Krasniqi e cambiando elementi di un centrocampo sicuramente insufficiente. E’ proprio il secondo entrato a inventare un gran che riapre i giochi al 60′ con un tiro al volo di sinistro da fuori area. Il Telve si rianima dal torpore e nei seguenti 10 minuti potrebbe accorciare ulteriormente le distanze, ma la stanchezza e la poca determinazione spengono le velleità sul nascere. Finisce dunque 3 a 1 per il Trento, una vittoria a nostro avviso immeritata. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto ma nel calcio conta anche e soprattutto fare gol.
Il Telve ha mostrato per l’ennesima volta i limiti di carattere di cui soffre da tempo, la difficoltà nel giocare a centrocampo e nel riconquistare il pallone una volta perso. A tutto questo si aggiungono la poca reattività dopo un gol subìto e la poca concentrazione durante la gara. I nostri avversari hanno fatto esattamente il contrario, e senza fare nulla di eclatante hanno sfruttato i nostri errori portando il risultato addirittura sul 3 a 0 a inizio secondo tempo. Sappiamo dove e come migliorare, non rimane che lavorare sodo e avere un pizzico di voglia in più nel farlo, Forza Telve!
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